Ambiente

Le radure nei dintorni di Montemaggiore

Luoghi-evento, centri di attività, punti attrezzati o semplicemente prati e pascoli naturali. Le radure sono squarci che si aprono nei boschi, residui delle distese antiche e siti di interesse botanico. Sono i luoghi più accessibili e praticabili, già frequentati per picnic e disponibili ad essere utilizzati nei modi più svariati.

Estese superfici che offrono dal punto di vista percettivo suoni, colori, odori, luci e ombre differenti, e dal punto di vista scientifico situazioni vegetazionali ricche di endemismi unici e fauna d’interesse comunitario prioritario

Campo di Bonis

E’ un ampio pianoro ondulato residuo di un lago di origine glaciale, un «piccolo paradiso di prati» e case sparse. Vi si trovano anche resti di antichi tumuli accanto a opere militari più recenti. Al centro si trova un attrezzato maneggio con agriturismo e ristoro. Campo di Bonis ha un ruolo centrale nel Parco del Gran Monte – Sorgenti del Natisone, per la posizione strategica e per la possibilità di sviluppo di future attività.

Monteaperta

Un tempo i paesi erano al centro di distese di prati. Ne rimangono degli scorci come quello dove si trova la chiesa della SS. Trinità a Monteaperta.

Sredgnobardo

Case sparse su un pianoro tra le sorgenti del Natisone, resti di un antico borgo abbandonato. Durante l’estate, gli abitanti di Montemaggiore vi si trasferivano per l’alpeggio. Il possesso del luogo, posto proprio sul confine, fu oggetto di lotte aspre tra Montemaggiore e Bergogna (Da Srednji «di mezzo» e brdo «colle»).

L’area di Montemaggiore, che si trova a pochi chilometri da zone ben più densamente abitate e conseguentemente «produttrici» di smog e traffico, presenta un notevole numero di consorzi vegetali. E’ di grande interesse per l’alto numero di specie presenti sul territorio, grazie ad una serie di fattori ambientali che permettono l’incontro di faune provenienti da aree diverse. In queste zone le specie tipicamente alpine possono raggiungere quote decisamente basse e, al tempo stesso, possono sopravvivere anche specie termofile favorite dal particolare orientamento delle catene montuose disposte lungo l’asse EW, che permette un rapido riscaldamento dei versanti meridionali. Gli studi si sono notevolmente intensificati nel corso degli ultimi anni, soprattutto grazie alla diretta attività del Parco Naturale delle Prealpi Giulie che ha avviato una serie di progetti relativi al monitoraggio della fauna con lo scopo di redigere un atlante faunistico delle specie presenti nel territorio. Da un po' di anni vi è una riscoperta di aspetti naturalistici e paesaggistici. Le Valli tornano ad essere «incantate», facendo leva sulla loro bellezza selvaggia e sui tesori che queste Comunità intendono proporre in una prospettiva di sviluppo turistico-naturalistico. L’aria sana che vi si respira grazie ai boschi circostanti, rendono gli altipiani di Taipana un luogo ricercato da tutti coloro che desiderano rigenerarsi tra la pace e la tranquillità offerte al confine sloveno del Gran Monte.

Pubblicità

Pubblicità

© 2023 Consorzio Boschivo Montemaggiore di Taipana. Tutti i diritti riservati.