L’emigrazione e successivamente il sisma del 1976 hanno di fatto spopolato Montemaggiore, come la gran parte dei paesi del comune di Taipana.
Le specie arboree ed arbustive forestali, non più controllate dalla mano dell’uomo, tendono spontaneamente a riconquistare le zone che, antecedentemente ai primi insediamenti abitativi della zona, furono dominio esclusivo delle foreste primigenie. In un approfondito studio sulla trasformazione ecologico-territoriale del territorio comunale di Taipana, si propone un’efficace immagine del paesaggio vegetazionale attualmente dominante. Il principale materiale è costituito dalle masse dei boschi rigogliosi, masse attraversabili con diverso grado di trasparenza, luminosità, gradazione di colori, con diversa utilità e pregio, masse antiche e preziose accanto a rimboschimenti recenti.
L’intero ecosistema montano è in dissolvimento poiché non viene più svolto l’utile servizio alla collettività attraverso la pratica agricola necessaria al mantenimento idrogeologico. Viceversa si verifica un generale abbassamento dei limiti altimetrici delle colture, accompagnato da un abbassamento di molti fenomeni fisici non più controllati dall’uomo, come le frane e le colate detritiche.
Inevitabilmente tutto questo ha creato un habitat ideale per tutti gli animali selvatici che oggi popolano la zona. Nel territorio di Montemaggiore hanno trovato una natura incontaminata, ricca di cibo e quasi totalmente priva di pericoli, in considerazione della scarsissima presenza umana. Basta pensare a quanto terreno pascolivo era presente fino a qualche decennio fa, mentre oggi ampie zone cespugliate e boscate hanno preso il sopravvento, sostituendosi ai prati.
Alcune specie che in Friuli erano state date per estinte hanno nuovamente colonizzato il territorio, varcando il confine con la Slovenia a partire dalla zona del tarvisiano, ove è comparsa la lince euroasiatica, a titolo d’esempio.
In tutto il Friuli Venezia Giulia sono state rilevate tracce della presenza di canidi quali lupi e sciacallo dorato, l’orso bruno oltre alla volpe e a tutti gli altri ungulati da sempre presenti.
Il responsabile del comando forestale della stazione di Attimis, da me interpellato, ha riferito l’importanza dei valori ambientali, naturalistici ed escursionistici di tutto il territorio di Montemaggiore propriamente per la biodiversità che vi si può incontrare. Mi ha spiegato che la presenza di animali come orsi o lupi è comunque temporanea, sono fondamentalmente animali erratici e notturni, non stanziali con le famiglie sul territorio friulano. Basti pensare che un lupo durante la notte può percorrere fino a 80 km, quindi l’incontro diurno con gli escursionisti è evento rarissimo, altamente più probabile e pericoloso è essere punti da un calabrone o da una vespa.
Negli ultimi due anni con le problematiche del Covid, l’attività venatoria nella riserva del Comune di Taipana ha patito una battuta d’arresto come su tutto il territorio nazionale. Questo ha favorito il prolificare abbondante della fauna selvatica, nei territori delle Prealpi Giulie e nello specifico in quello di Montemaggiore è aumentato il numero dei cervi.
L’Università di Udine in associazione con altre istituzioni utilizza radio collari a fini scientifici con lo scopo di localizzare o seguire gli animali stessi.
Il contributo fornito dalla telemetria satellitare per il monitoraggio della fauna selvatica rappresenta un importante passo avanti in quanto contribuisce a migliorare in modo determinante la quantità e la qualità dei dati riguardanti l’estensione di un territorio, la localizzazione, i movimenti e il comportamento degli animali. Talvolta lo spostamento degli animali tra i due stati (italiano e sloveno) fa sì che in Slovenia gli stessi vengano abbattuti dai cacciatori locali e di conseguenza si perde il loro monitoraggio.
In campo faunistico la politica oltre confine tende a selezionare alcune specie particolarmente prolifiche abbattendo i capi in eccesso per salvaguardare soprattutto le attività antropiche (sono stati abbattuti fino a 200 orsi all’anno sul territorio sloveno). L’amministrazione comunale di Taipana sta provvedendo ad appaltare lo sfalcio delle zone limitrofe ai paesi al fine di migliorare tutto il territorio, dal capoluogo alle singole frazioni. Tutto questo, oltre ad aumentare la sicurezza degli abitanti nei confronti della fauna selvatica, favorisce un miglior sviluppo turistico, agevolando la praticabilità dei sentieri, sempre più spesso percorsi da ciclisti od escursionisti a piedi, senza dimenticare nel periodo autunnale i cercatori di funghi, di cui il territorio di Montemaggiore è ricco.