Montemaggiore, grazie alla sua chiesa consacrata a S. Michele Arcangelo, è rientrata nel percorso del Cammino celeste, specificatamente è l’arrivo della 5’ tappa.
Il Cammino celeste è un percorso a carattere religioso che si snoda da Grado al Monte Lussari (circa 210 km in tutto). Ordinariamente ha una durata di una settimana, nel corso del quale i pellegrini si spostano a piedi da una tappa all’altra. Questi fedeli, provenienti da Maserolis, trovano alloggio a Montemaggiore presso i due punti di accoglienza: La Vrata gialla e Trattoria Montecarlo. Quest’ultima offre anche l’unico punto di ristoro con bar e ristorante.
I viandanti ripartono l’indomani per la tappa successiva del viaggio che porterà loro verso il rifugio Ana sopra Monteaperta. Lungo il percorso, nella frazione di Cornappo, avranno la possibilità di fare una sosta nel Bar «Alle sorgenti» per una fugace colazione prima di riprendere il cammino che alla sera li porterà ad alloggiare nel rifugio Ana.
Come per altri cammini, anche per il Cammino Celeste, è stata predisposta una Credenziale. La Credenziale rappresenta il documento che ha la funzione primaria di attestare che il viandante è un pellegrino e non un turista. Si tratta di un atto importante: «consegnare la credenziale» significa concretamente «garantire, almeno moralmente, che la persona che ne usufruisce è un vero pellegrino». Questo titolo di merito, inoltre, assume anche un’altra funzione: attestare che il Cammino è stato effettivamente percorso. Su di esso possono essere apposti i timbri in tutti i luoghi di sosta, a Montemaggiore il timbro viene custodito presso la Trattoria Montecarlo.
Il Cammino Mariano rappresenta un sentiero che porta al Santuario Mariano di Porzus. Qui, l’8 settembre 1855, la Madonna è apparsa a Teresa Dush, una bambina del paese. Nel tragitto si passa davanti alle Malghe di Topli Uorh, teatro il 7 febbraio 1945 di uno degli episodi più cruenti e controversi dell’azione partigiana nella Seconda guerra mondiale. Il percorso prosegue per Subit dove si trova la Croce delle Rogazioni e si snoda fino a Montemaggiore.